WOB, un acronimo che suona un po’ come WOW e che del WOW ha tutto lo stupore (e la bellezza) di trovarsi davanti a qualcosa di straordinario. In effetti, a WOB succederà qualcosa di straordinario, qualcosa che unirà diversi hubbers torinesi in un luogo speciale, nientemeno che la “casa “ di Impact Hub Torino.

Proprio qui, infatti, domenica 11 marzo 2018 avrà luogo la parte pomeridiana di WOB- Women Out of the Box, evento a favore delle donne ideato da Imelda Lee Carioni, Hubber di Impact Hub Torino e fondatrice dell’ agenzia OUT- Unconventional Events. Un’ avventura iniziata da poco e che ha segnato una svolta nella vita di Imelda, che ha deciso di mettersi in proprio per fare ciò che la rende felice: unire aziende, artisti e Onlus, dare vita ad eventi fuori dal coro e soprattutto con un cuore.

L’ appuntamento dell’ 11 marzo sarà l’ apripista di questa nuova avventura professionale, una giornata dedicata alla celebrazione della femminilità in tutte le sue forme e i cui ricavi verranno destinati ad associazioni benefiche. Ma esattamente, cosa succederà a WOB? Ce lo spiega la sua creatrice!

 

Imelda, hai recentemente fatto il fatidico “salto” da un impiego a tempo indeterminato alla vita da libera professionista. Raccontaci come è andata!

La mia nuova avventura, o meglio, il mio nuovo capitolo tutto da scrivere è appena iniziato e ho addosso l’ adrenalina buona di chi si appresta a fare un lancio con il paracadute! Fino a pochi mesi fa lavoravo come export manager in un’ azienda del torinese, un lavoro a tempo indeterminato da persona “grande”. Avevo sicurezza, tranquillità, ma avvertivo anche un senso di inadeguatezza, la sensazione di non essere al mio posto, oltre che nostalgia. Nostalgia del periodo in cui organizzavo eventi a Milano, nostalgia di quella forte componente marketing che era insita in quel lavoro e che ben si adattava al mio carattere.

Così un bel giorno ho deciso di prendere la rincorsa e saltare. Ho lasciato il mio lavoro, pur rimanendo in ottimi rapporti con il mio titolare, ho aperto partita Iva per tornare ad occuparmi di marketing ed eventi con una forte connotazione sociale, collaborando con alcune Onlus; nello specifico, sono molto legata alla realtà di Mondobimbi, Onlus che conosco da quando avevo vent’ anni e che mi ha aiutato a ritrovare il sorriso in un periodo difficile del mio passato. Ovvio, lasciare il certo per l’ incerto non è semplice, le incognite sono numerose e non prevedibili. Però ogni passo che sto compiendo è ragionato e supportato da persone che mi vogliono bene e mi danno la forza per proseguire nella mia impresa: le mie amiche, per me delle sorelle, e il mio compagno, che crede in me più di quanto non ci creda io stessa.

 

Cosa significa per te questo evento, il primo della tua rinascita professionale?

WOB è il primo passo verso la mia nuova direzione e attendo con ansia mista ad eccitazione questo fatidico 11 marzo! L’ evento è da un lato il mio investimento per lanciare l’ attività, dall’ altro un modo per ringraziare tutti coloro che negli anni mi hanno aiutata a diventare quella che sono ora, soprattutto le Onlus e Associazioni che mi hanno sostenuta. WOB sarà una celebrazione della donna a 360 gradi, della sua voglia di vivere, di alzarsi dopo una caduta e sorridere.

Venendo al programma, il festival sarà sostanzialmente suddiviso in due parti, una al mattino e una al pomeriggio. Sulla pagina di prenotazione dei biglietti su Eventbrite troverete le diverse formule per accedere ai momenti che più vi interessano. Un piccolo assaggio? Il mattino sarà all’ insegna del fitness, inteso come accrescimento di autostima accompagnato dalla presa di consapevolezza della bellezza che ogni donna ha dentro e fuori di se’. I corsi, che si terranno presso la palestra Omniafit, saranno YOGA FLEX FITNESS®, FIT BURLESQUE® e MOVIDA FITNESS®, tenuti da professionisti del settore e con un accompagnamento musicale particolare: YOGA FLEX FITNESS® e FIT BURLESQUE® avranno infatti come sottofondo le melodie di Quartettoeffe, quartetto d’archi tutto al femminile che spazia dal repertorio classico al pop, jazz e rock.

Nel pomeriggio le attività si sposteranno all’Ex-INCET in una sala messa a disposizione dall’Impact Hub, network di cui faccio parte e che mi sta dando un enorme contributo per l’ organizzazione. Il menù sarà davvero vario; ci saranno showcooking – wellness ok, ma un dolcetto ce lo vogliamo concedere no? – momenti di ballo e coreografia per parlare di argomenti sociali in maniera più leggera, esposizioni fotografiche con Raquel Lorenҫo di Voices of Women, la presentazione del libro #365 Happy Days di Samira Zuabi Garcia, interventi di blogger come Jasmine Mottola di Tortinsù e te, che parlerai delle donne piemontesi nella Storia, degustazioni di gelato con Mara dei Boschi, di stuzzicherie salate con Boccadillo e di vino con Cinque Quinti…insomma, un programma per tutti i gusti e per tutte le donne. Attenzione, ovviamente anche i maschietti sono i benvenuti! Nello staff abbiamo Paolo Patrizi, il cuoco/biker di Bake Off Italia, e Vincenzo Raco, direttore tecnico delle palestre Omniafit e personal trainer con esperienza ventennale.

 

In Impact Hub terrai la parte pomeridiana dell’ evento. Perché questa scelta?

Quello con il team di Impact Hub Torino è stato il classico incontro inaspettato che ti cambia la vita, un incontro non programmato ma provvidenziale. Mi sono da subito trovata in sintonia con la loro concezione di impatto sociale, con i loro spazi che agevolano l’incontro e la collaborazione fra persone dalle esperienze lavorative diverse.

Nella rete dell’ Impact Hub ho trovato alcuni preziosi collaboratori che saranno coinvolti in WOB, come Max Chicco, regista, che si è proposto per la creazione di contenuti video promozionali in modo del tutto gratuito, un gesto che ho apprezzato e che mi ha emozionata. E poi Piero Fioretti di Natwork, startup che ha ideato una app per creare interconnessioni fra persone presenti ad uno stesso evento. Per concludere, come non menzionare Marilù Sansone e Laura Cosa, che mi stanno dando una mano incredibile e che mi hanno messo a disposizione una location meravigliosa? Sì, sono una donna fortunata e la dimostrazione vivente che la rete funziona. E non dimentichiamo che grazie ad Impact Hub ho conosciuto anche te!

 

Federica A. De Benedictis – Dire Fare Mole

 

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Impact Hub Torino

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