Si dice che gli italiani siano un popolo di santi, poeti e navigatori. Aggiungerei, di pittori.

La storia di impatto di oggi ha come protagonista un murales, espressione urban ma non meno nobile di altri stili di pittura più classici. Un murales capace di parlare al cuore di tutti, al di là di lingua, nazionalità, tradizione. In fondo, questo è il bello – e anche lo scopo – del networking globale, no?

Ce la racconta Alfredo Carlo, designer nato a Bruxelles 42 anni fa, cresciuto a Roma, formatosi a Bologna, insomma, uno che il global ce l’ha nel DNA. Insieme al team dello studio bolognese Housatonic di cui fa parte, Alfredo ha realizzato qualche tempo fa un murales nella vecchia sede di Impact Hub Milano, usando i principi della Facilitazione Grafica. Un’opera pregna di significato e di spirito hubbers, talmente apprezzata da diventare una sorta di icona del brand Impact Hub in tutto il mondo. Ecco come è nata la magia.

 

Alfredo, cos’è la Facilitazione Grafica?

La Facilitazione Grafica è il punto cardine, la filosofia di base di Housatonic. Può sembrare qualcosa di complicato, in realtà è un concetto molto semplice e lineare. Facilitazione Grafica significa lavorare attraverso le immagini per veicolare un messaggio, una strategia, un progetto. Vuol dire usare il segno grafico insieme, ma soprattutto sopra la parola. Ed è ciò che abbiamo fatto anche con il murales di Impact Hub.

Già, il murales di Impact Hub. Tutto è partito da Milano…

Esatto. Nella sede milanese di Impact Hub di cui sono membro, emerse di creare un murales all’ interno dei loro spazi, non un semplice murales ma appunto un veicolo di idee, per spiegare in maniera sintetica la loro filosofia e attività. Il nostro lavoro è piaciuto così tanto da entrare nelle linee guida della comunicazione globale di Impact Hub, scavalcando i confini milanesi e nazionali – siamo appena stati nelle sedi di Siracusa e Firenze per eseguirlo e per poi tenere un workshop sulla Facilitazione Grafica. Una bella soddisfazione per tutti noi di Housatonic.

A cosa ti sei ispirato per il murales?

Ovviamente dovevano essere presenti i concetti pilastro di Impact Hub. Per prima cosa, occorreva visualizzare i valori fondanti, ovvero la globalità del network e la peculiarità di ogni sede locale. Una volta fatto il brainstorming, si è passati alla pratica, inserendo nel disegno concetti come l’innovazione, la collaborazione, l’essere proiettati verso il mondo ma allo stesso tempo con le radici ben salde nel proprio luogo di appartenenza. E poi, fondamentali, le persone. Imprenditori, freelance, innovatori, investitori, senza i quali tutto ciò non sarebbe possibile. Ogni murales inoltre ha raccolto alcuni dettagli peculiari del contesto sociale e urbano in cui è inserito.

Quando ti vedremo a Torino, Alfredo?

L’ idea di arricchire la nuova strepitosa sede di Impact Hub Torino con il nostro murales c’è. Chissà se nell’anno nuovo potrete già ammirare gli effetti della Facilitazione Grafica con i vostri occhi!

 

Federica A. De Benedictis – Dire Fare Mole

Impact Hub Torino

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